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Mario Monticelli

"Finalmente la leggenda che gli italiani non possono lottare con i grandi maestri stranieri è sfatata completamente! Mario Monticelli il vincitore delle Olimpiadi Universitarie Italiane di Foligno del 1922, che i tornei, Milano 1922 e Foligno 1924, avevano messo in buona vista e che l'ultimo torneo italiano, Bologna 1925, con partecipanti anche stranieri, aveva segnalato alla considerazione del mondo internazionale, ha lottato con i grandi colossi ed ha trionfato!"

Cosi "L'Italia Scacchistica" nell'agosto del 1926, annunciò il maggior successo italiano in un torneo internazionale. E cinquant'anni dopo, nella sua rubrica su "L'Espresso", Giorgio Porreca sintetizzò in modo molto efficace l'impresa del ventiquattrenne maestro veneziano:

"Inviato a Budapest nel giugno del 1926 quale rappresentante italiano al torneo organizzato per celebrare il congresso della FIDE, Monticelli si trovò a competere con l'élite scacchistica del tempo: Rubinstein, Tartakower, Reti, Gruenfeld... Con una gagliarda condotta di gioco (perse ben tre volte, ma solo lui seppe cogliere sette vittorie), Monticelli riuscì a mantenersi nel gruppo di testa e l'ultimo giorno, grazie ad una vittoria su Reti che forse solo Capablanca avrebbe potuto cesellare allo stesso modo, impose a Grünfeld la divisione del primo posto. Ma ciò che impressionò fu il gioco spigliato, duttile, coraggioso di Monticelli."

 Monticelli - Rubinstein (Budapest 1926, 2° turno)

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a6 4.Aa4 Cf6 5.O-O d6 6.d3?! (Più attiva 6.d4) 6...b5 7.Ab3 Ca5 8.Cbd2 Ae7 9.Te1 O-O 10.Cf1 h6 11.Cg3 Te8 12.c3 Cb3 13.Db3 c5 14.d4 Dc7 15.h3 Af8 16.d5 c4 17.Dd1 Rh7 18.Ch2 g6 19.Cg4 Ag7 20.Cf6 Af6 21.f4! ef4 22.Af4 Ad7 23.Df3 Ag7 24.Tad1 Tf8?! (24...Te7!? e 25...Tae8) 25.Rh1 Tae8 26.Te2 Ac8! 27.Tde1 Te7 28.a3 Tfe8 29.Ae3 Rg8 30.Df2 Te5 31.Af4 T5e7 32.Ae3 h5?! (Il Nero non si accontenta della patta, ma finisce per mettersi nei guai!) 33.Ad4 Ae5 34.Cf1! f5 35.Cd2 Ad4 36.Dd4 Te5 37.Cf3! Te4 38.Te4 Te4 39.Te4 fe4 40.De4 Df7! 41.Cg5! Af5! (L'unica mossa possibile per salvare la partita) 42.De3! (42.Cf7? Ae4 43.Cd6 Ad5 e il Nero sta un po' meglio) 42...Dd5 43.De8 Rg7 44.De7 Rg8 45.Dc7 Dd1 46.Rh2 Dd5 patta.

 Monticelli - Yates (Budapest 1926, 4° turno)

1.d4 Cf6 2.Cf3 g6 3.g3 Ag7 4.Ag2 O-O 5.c4 d6 6.Cc3 Cc6 7.h3 Cd7 8.O-O e5 9.Ae3! Te8 10.Dd2 Cb6 11.b3 e4? 12.Ce1 f5?! 13.Cc2 De7 14.Tae1 Df7 15.f3 exf3 16.exf3 Ce7? 17.Cb5! Cc6 18.d5 Cb8 19.Ag5 Ca6 20.Txe8+ Dxe8 21.Te1 Df8 22.f4! Ad7 23.Ccd4 h6 24.Ah4 Te8 25.Ce6! Axe6 26.dxe6 d5 (26...Dc5+) 27.e7! Df7 28.Axd5 Cxd5 29.Dxd5 Ab2 30.Dxb7 g5 31.fxg5 hxg5 32.Axg5 Dg6 33.h4 Rh7 34.Df3 c6 35.Cc3 Cc5 36.Ce2 Ce4 37.Cf4! Cxg5 38.hxg5 Dxg5 39.Ce6 Dxe7 40.Cf8+! Dxf8 41.Dh5+ Rg7 42.Txe8 Dc5+ 43.Rg2 Af6 44.Dh8+ Rg6 45.Dg8+ Rh6 46.De6? (46.Te1) 46...Dd4 47.Th8+ Rg6 48.Tg8+ Rh6 49.Dxf5 Db2+ 50.Rh3 Ag7 51.Tc8 1-0.

 Monticelli - Mattison (Budapest 1926, 8° turno)

1.d4 Cf6 2.Cf3 b6 3.c4 e6 4.g3 Ab7 5.Ag2 c5 6.dxc5 Axc5 7.O-O O-O 8.Cbd2 Cc6 9.b3 De7 10.a3 d5 11.b4 Ad6 12.Ab2 dxc4 13.Cxc4 Tad8 (Migliore 13...Tfd8) 14.Da4! Ab8? (14...Ac7 15.b5 Ca5 16.Ca5 ba5 17.Ac3) 15.b5! Ca5 16.Cxa5 bxa5 17.Dxa5 e5 18.Tad1 e4 19.Txd8 Txd8 20.Ce5! Td5 21.Cc4 Dc5 22.Dc3 Dxb5 23.Axe4 Tc5 24.Axb7! Dxb7 (24...Tc4 25.Dd3 e vince) 25.Dd3 Dc8 26.Cd6 Dd7 27.Ce4 Td5 28.Cxf6+ gxf6 29.Df3 Ae5 30.Ac1 f5 31.Ae3 a6 32.Rg2 Rg7 33.Tb1 Tb5 34.Tc1 Td5 35.Tc4! h6 36.g4! Ad4 (Se 36...fxg4 37.Dxg4 Dxg4 38.Txg4 e vince facilmente) 37.Axd4 Txd4 38.Txd4 Dxd4 39.Dxf5 e il Bianco vinse dopo un finale lunghissimo.

Monticelli - Reti (Budapest 1926, 15° e ultimo turno)

1.d4 Cf6 2.Cf3 b6 3.c4 Ab7 4.Cc3 e6 5.Dc2 c5 6.e4 cxd4 7.Cxd4 d6 8.Ae2 Ae7 9.O-O O-O 10.Ae3 Cbd7 11.Tfd1 a6 12.f3 Tc8 13.Dd2 Ce5 14.b3 Dc7 15.Ca4 Cfd7 16.Tac1 Cc5 17.Cb2 Tfd8 18.De1 Af6 19.Df2 Cc6 20.Cxc6 Axc6 (Non va 20...Axb2? per 21.Tc2 Axc6 22.Txb2 e il Bianco, grazie alla coppia degli Alfieri è in vantaggio) 21.Cd3 Db7 22.Cf4!? Ab2! 23.Tc2 Aa3 24.Ac1! (Eliminando il più attivo pezzo avversario) 24...Axc1 25.Tcxc1 b5 26.Dg3 b5 27.Td2 bxc4 28.Axc4 Ab5 29.Axb5 axb5 30.Tcd1 Ta8 31.h3 Cb7 32.Rh2 Df6 33.Cd3! Tdc8?! 34.e5! (L'inizio della poderosa manovra conclusiva!) 34...De7? 35.Cf4!! (Decisiva! La banale 35.exd6? avrebbe annullato ogni vantaggio dopo 35...Cxd6 36.Cf4 Cf5 e 38...Td8) 35...d5 (Il fulcro della manovra bianca sta nell'impossibilità per il Nero di giocare 35...dxe5 a causa di 36.Ch5 Df8 37.Cf6+ Rh8 38.Cd7 Dd8 39.Ce5 Df8 40.Td7 e vince) 36.Ch5 Df8 37.Td4! (L'irruzione della Torre sull'ala di Re è decisiva) 37...Txa2 38.Tg4 g6 39.Cf6+ Rg7 40.Th4 h6? (Il Bianco vince anche dopo 40...Dh8 con 41.Txh7 Dxh7 42.Cxh7 Rxh7 43.Td4 Tcc2 44.Dh4+ Rg8 45.Tg4+ Rf8 46.Df6+ Re8 47.h4) 41.Txh6! Dc5 42.Th7+ 1-0.

Il torneo, sulla base dei punteggi "storici" rielaborati da Arpad Elo, sarebbe stato, secondo le regole della Fide attuali, di decima categoria e il risultato del campione veneziano gli avrebbe assicurato una norma di grande maestro. Ecco la classifica:

 Budapest (25 giugno-16 luglio 1926)

1.-2.    Gruenfeld e Monticelli             9,5 su 13

3.-5.    Kmoch, Rubinstein e Takacs   9

6.         Nagy                                      8,5

7.-8.    Colle e Reti                             8

9.-10.  Tartakower e Mattison            7,5

11.       Vajda                                     6,5

12.-14. Havasi, Steiner e Yates           6

15.       Prokes                                    5,5

16.       Znosko Borovskij                    4,5.

Nato a Venezia il 16 marzo del 1902, Mario Monticelli si era formato in un ambiente scacchistico colto e stimolante: la vecchia guardia era rappresentata da Carlo Salvioli e Luigi Miliani, mentre il gruppo dei giovani era formato da Hellmann, Stalda, Szabados e il maestro romano Sacconi, in quel periodo in servizio come ingegnere al Magistrato alle Acque veneziano.

Monticelli, dotato di una vivace intelligenza e di un acuto spirito critico divenne rapidamente il più forte giocatore della città lagunare e tale si mantenne sempre, malgrado gli impegni di lavoro come giornalista di "Il Gazzettino".

Con la grande vittoria in terra magiara si candidò come il più naturale avversario di Stefano Rosselli del Turco per il titolo di campione d'Italia. La sfida si svolse a Firenze nel 1929 e il veneziano si impose per 8 a 6.

Tuttavia l'anno successivo rinunciò al titolo per i troppi impegni professionali, ma anche per costringere la federazione ad abbandonare il sistema della sfida individuale, difficile da regolamentare e troppo vantaggioso per il detentore, e ad adottare in via definitiva il sistema del torneo per il campionato italiano.

Continuava a giocare piuttosto poco, ed era cosi sempre un po' fuori allenamento. Forse per questo i suoi risultati internazionali nei tornei degli anni trenta furono nettamente inferiori all'exploit ottenuto a Budapest. Tuttavia la sua classe risaltava in singole splendide partite:

Capablanca - Monticelli (Budapest 1929)

1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cc3 d5 4.Ag5 Cbd7 5.e3 c6 6.a3 Ae7 7.Cf3 O-O 8.Tc1 a6 9.cxd5 Cxd5 10.Axe7 Dxe7 11.Db3 Cxc3 12.Dxc3 Te8! 13.Td1 c5 14.Ae2 b5! 15.dxc5 Cxc5 16.O-O Ab7 17.Tc1 Tac8 18.Db4 Df8 19.Tfd1 Ad5 20.Cd4 Cb3! 21.Tc3 Txc3 22.bxc3 Tc8 23.e4! Dxb4 24.axb4 Cxd4 25.Txd4 Ab3 26.Rf1 Rf8 27.Td3 a5! 28.bxa5 b4 29.c4 Axc4 30.Td6 b3 31.Tb6 Axe2+ 32.Rxe2 Ta8 33.a6 b2 34.Re3 Txa6 35.Txb2 Ta7 36.Tb8+ Re7 37.h4 h5 38.f3 Ta2 39.g3 Rf6 40.Rf4 Ta1 patta.

 Bogoljubov - Monticelli (San Remo 1930)

1.d4 Cf6 2.c4 e6 3.Cc3 Ab4 4.Cf3 b6 5.Ag5 Axc3+ 6.bxc3 Ab7 7.e3 d6 8.Ad3 Cbd7 9.O-O De7 10.Cd2 h6 11.Ah4?! g5! 12.Ag3 O-O-O 13.a4 a5 14.Tb1 Tdg8 15.f3 h5 16.e4 h4 17.Ae1 e5 18.h3 Ch5 19.c5 dxc5 20.d5 Cf4 21.Cc4 Th6! 22.Tf2 f5 23.d6 Txd6! (Con questo ben preparato sacrificio di qualità, il Nero sposta a suo favore le sorti della partita) 24.Cxd6+ Dxd6 25.Ac4 Tf8 26.exf5 Txf5 27.Td2 De7 28.Db3 Tf8 29.Ad3 e4! 30.Axe4 Axe4 31.fxe4 Dxe4 32.Dc2 Dc6 33.c4 g4! 34.Axh4 gxh3 35.g3 Ce5! 36.Tb3 Ce2+! (L'inizio della splendida conclusione) 37.Txe2 Tf1+! 38.Rxf1 Dh1+ 39.Rf2 Cg4 matto! Bogoljubov rovesciò con irritazione i suoi pezzi dicendo: "L'avevo visto subito anch'io!"

Monticelli, pur fra i mille impegni professionali, cercava sempre di partecipare alle Olimpiadi con la squadra italiana. Giocando in seconda scacchiera, realizzò 9 punti su 15 (+7 = 4 -4) a Londra nel 1927, 8 su 18 (+5 = 6 -7) a Praga nel 1931 e 8 su 13 (+5 = 6 -2) a Folkestone nel 1933, affaticato dopo un inizio folgorante (6,5 su 8!).

Monticelli - Mieses (Olimpiadi di Londra 1927)

1.d4 d5 2.Cf3 Cf6 3.c4 Af5 4.Cc3 c6 5.cxd5 Cxd5 6.e3 e6 7.Ac4 Cd7 8.O-O Ad6 9.De2 Cxc3 10.bxc3 Ag4?! (Era necessaria 10...Cf6) 11.e4 O-O?! (Un po' migliore 11...e5) 12.e5 Ae7 13.Td1 Dc7 14.Ad3 c5 15.Tb1 cxd4 16.cxd4 Cb6 17.Tb3 Ah5? 18.Axh7+!! Rxh7 19.Cg5+ Axg5 (19...Rh6 20.Th3! e vince, ma non 20.Cxe6+? per 20...Dxc1!) 20.Dxh5+ Rg8 (se 20...Ah6 21.Axh6 gxh6 22.Th3 e vince) 21.Axg5 Cd5 22.Th3 f5 23.exf6 Cxf6 24.Axf6 Txf6 25.Dh8+ 1-0.

Monticelli - Ahues (Olimpiadi di Praga 1931)

1.d4 Cf6 2.Cf3 e6 3.c4 d5 4.Cc3 c6 5.e3 a6 6.a4 c5 7.Ad3 Cc6 8.O-O Cb4 9.b3 cxd4 10.exd4 Cxd3 11.Dxd3 Ae7? (11...dxc4) 12.c5! O-O 13.b4 Ad7 14.Ad2 Ce4 15.Ce5 (Ma non 15.Cxe4? dxe4 16.Dxe4 per 16...Ac6 17.Dd3 Af6 18.Ac3 e5 e il Nero sta meglio) 15...Cxd2 16.Dxd2 Ae8 17.f4 g6 18.De3 Dc7? 19.f5! Dd8 (La partita è perduta in ogni caso: 19...gxf5? 20.Dg3+ Rh8 21.Cxf7+ Axf7 22.Dxc7 +-; 19...exf5 20.Cxd5 Dd8 21.Cxg6! +-; 19...f6 20.Cd3 gxf5 21.Dxe6+ Af7 22.Cxd5! Axe6 23.Cxc7 Ac4 24.Cxa8 Axd3 25.Tfd1 +-) 20.fxe6 fxe6 21.Cg4 1-0. Infatti il Bianco vince in tutte le varianti: 21...Dc8 22.Cxd5 exd5 23.Dxe7; oppure 21...Dd7 22.Txf8+ Rxf8 23.Tf1+ Rg8 24.De5 h5 25.Ch6+ Rh7 26.Cf7; infine 21...Ad7 22.Ch6+ Rg7 23.Txf8 Axf8 24.Tf1 Ae8 25.Dxe6.

Vaitonis - Monticelli (Olimpiadi di Folkestone 1933)

1.c4 Cf6 2.Cc3 e6 3.e4 d5 4.e5 d4 5.exf6 dxc3 6.fxg7 cxd2+ 7.Axd2 Axg7 8.Dc2 Cc6 9.Cf3 De7 10.O-O-O Ad7 11.a3 O-O-O 12.Ad3 Cd4 13.Cxd4 Axd4 14.h4 h6 15.Ae3 Ac6 16.Ae4 Axe3+ 17.fxe3 Dc5 18.Th3? Txd1+ 19.Rxd1 f5! 20.Axc6 Dxc6 21.Re1 Tg8 22.Rf1 Tg4 23.b3 Dc5 24.a4 De5 25.Rf2 h5 26.Rg1 Df6 27.Df2 Dc3 28.Rh2 Dxb3 29.e4 Db1 30.exf5 Dxf5 31.Tf3 De5+ 32.g3 Txh4+ 33.Rg2 Txc4! 34.Tf8+ Rd7 35.Df7+ Rc6 36.Rh3 Rb6 0-1.

A livello nazionale riconquistò il titolo di campione a Milano 1934; nel 1935 "deluse", arrivando solo quarto. Nel 1936 a Firenze terminò imbattuto con 9,5 su 13, ma fu superato dal giovanissimo Castaldi, che si impose con uno strepitoso 11 su 13, pur perdendo l'incontro diretto con il veneziano. Assente nel campionato del 1937, nel biennio successivo ritornò ai vertici nazionali, prima vincendo, alla pari con il grande Eliskases il torneo internazionale di Milano 1938 e poi imponendosi nel 9. campionato italiano a Roma nel 1939.

Le note con cui Monticelli accompagnava le sue partite erano sempre stringate ma di grande pregio sul piano didattico:

Monticelli - Castaldi (Milano 1938) Note di Monticelli: "L'Italia Scacchistica", maggio 1938

1.d4 e6 (Offrendo di rientrare nella Francese e riservandosi di scegliere la Difesa Olandese, come infatti accade) 2.c4 f5 3.g3 Cf6 4.Ag2 Ab4+ 5.Ad2 Axd2+ 6.Dxd2 O-O 7.Cc3 d5 8.Cf3 c6 (Naturalmente se 8...dxc4 9.Ce5 riguadagnava il Pedone con buonissima posizione)9.Td1? (Grave perdita di tempo: tutto il piano del Bianco mirava a preparare e4, e sarà necessario riportare la Torre di Donna in e1) 9...Cbd7 10.cxd5 exd5 11.O-O De7 12.Dc2 Ce4 13.Tde1 Tf6 14.Cd2 Cb6 15.e3 Ad7 (Non credo buona questa mossa che permette al CR bianco di approfittare dell'inestimabile occasione di piazzarsi a e5 senz'essere sloggiato) 16.Cf3! Tc8 17.Ce5 Ae8 18.f3 Cd6 19.e4 dxe4 20.fxe4 c5 (L'unico controgiuoco, e assai efficace) 21.Db3 c4 (Se il Re muove, exf5 con la minaccia di guadagnare la Donna. Coprire d'un pezzo a f7 era pure cattivo per il cambio seguito da e5) 22.Da3? (Grossa inesattezza che compromette le sorti dell'attacco. Molto migliore 22.Db4!, e il Nero non può sciogliersi con 22...fxe4 23.Cxe4 Txf1+ 24.Txf1 Cf5 a causa di 25.Dxe7 Cxe7 26.Ah3! e vince. A 22...Dc7 seguiva: 23.exf5 e 24.Cd5) 22...Dd8! 23.Cd5 Cxd5 24.exd5 Db6 25.Td1 Cb5 26.De7 Cxd4 (Entrando nelle più rischiose combinazioni. Logico e vantaggioso era per il Nero forzare con 26...Dd6! il cambio delle Donne: 27.Dxb7? Tb8!) 27.Rh1 Cb5 (Continuazioni complicatissime sarebbero scaturite da 27...Ab5. Si veda: 28.d6! Txd6 29.Ad5+ Txd5 30.Df7+ Rh8 31.Dxd5 Ac6 32.Cxc6 Cxc6 33.Txf5 e il Nero ha minime speranze di impattare. Oppure 28...Dxd6 29.Dxb7 Te8 (l'unica per controbattere la triplice minaccia 29.Dxc8, 29.Dd5+ e 29.Td4 seguita da 30.Dxb5) 30.Ad5+ Rf8 31.Cxc4! Axc4 32.Axc4+ ed il Nero non è su un letto di rose. Inoltre il Nero aveva a propria disposizione l'insidiosissima 27...Ce2!, cui per il meglio bisognava replicare 28.Af3! seguito da 29.d6 o 29.Cxc4: secondo i casi con gioco incerto) 28.Cxc4! Dc7? (28...Txc4 o 28...Dd8 erano migliori del tratto del testo) 29.d6! Dd8 30.d7 Axd7 31.Td7? (Più semplice e preciso era 31.Dxd7) 31...Dxe7 32.Txe7 Txc4 33.Ad5+ Rf8 34.Axc4 Rxe7 35.Axb5 Il seguito della fallosa, ma interessante partita, fu: 35...Tb6 36.Ac4 Rf6 37.b3 Td6 38.g4 g6 39.gxf5 gxf5 40.Rg2 a6 41.a4 Td4 42.Rf3 Th4 43.Tf2 b5 44.axb5 axb5 45.Ad3 Tb4 46.Ac2 Rg5 47.Re3, abbandona.

Durante la guerra fu richiamato militare e dopo l'8 settembre 1943 condivise la sorte della stragrande maggioranza dei soldati italiani: preferì il campo di concentramento alla collaborazione con i nazisti. Ritornò a Venezia dopo quasi due anni d'internamento il 19 luglio del 1945, accolto con vivissima emozione al circolo "Salvioli".

Nel 1947 giocò nel torneo internazionale di Venezia, ottenendo con gli stranieri 5 punti su 7 e piazzandosi primo degli italiani. Se non avesse perso con Szabados per una grave svista in apertura avrebbe potuto arrivare secondo alla pari con O'Kelly e Canal, battuto nell'incontro diretto.

Monticelli - Canal (Venezia 1947) Note di Monticelli: "L'Italia Scacchistica", novembre 1947)

1.d4 d5 2.Cf3 Cf6 3.c4 e6 4.Cc3 c5 5.Ag5 cxd4 6.Dxd4 Cc6 7.Axf6 gxf6 8.Dh4 dxc4

Fino a questo punto la partita è identica a quella giocata fra Pillsbury e Lasker a Cambridge Springs nel 1904. Pillsbury continuo con 9.Td1, a cui segui 9...Ad7 10.Dxc4 Ce5? 10.Cxe5, mantenendo un netto vantaggio di posizione. Però in luogo di 10...Ce5?, il Nero, come è stato rilevato, può continuare efficacemente il suo sviluppo con 10...Ae7. Il 9. tratto del Bianco rappresenta un tentativo di allontanare la partita da un binario troppo noto: trascurando la minaccia Ch4, si offre un sacrificio di qualità ricco di complicazioni

9.e3 f5!

Se 9...Cb4 segue 10.Axc4 Cc2+ 11.Re2 Cxa1 12.Txa1 e il Nero è, obbligato a giocare immediatamente 12...a6; per prevenire il mortale scacco Ab5, ha una partita molto difficile. Il tratto del testo invece forza lo spostamento della Donna bianca e guadagna un tempo importante per lo sviluppo dell'Af8, controllando contemporaneamente la casa e4.

10.Dxc4 Ag7 11.Ae2 Ad7 12.O-O De7 13.Tfd1 O-O 14.e4 fxe4 15.Cxe4 e5 16.Ceg5

Il punto critico della partita. Una plausibile continuazione posizionale era evidentemente 16.Dc5, ma il Bianco entra deliberatamente in complicazioni pericolose. Il tratto del testo minaccia Dd3, effettuabile anche contro la risposta immediata 16...h6.

16...Tad8 17.Dh4 Af5

Molto migliore era 17...h6, a cui poteva seguire 18.Ad3 f5 19.Ac4+ Rh8 20.Txd7! Txd7 21.Dh5 con gioco incerto. Soprattutto 18...Cd4!, che forzava il cambio delle Donne, veniva in considerazione.

18.Ac4 h6?

Una fatale inversione di mosse col tratto precedentemente indicato nella nota.

19.Cxf7! Txd1+ 20.Txd1 Txf7 21.Dxe7 Cxe7 22.Txd8+ Rh7

Ad una posizione senza speranza conduceva 22...Af8 23.Cxe5 Ag6 24.Cxg6 Cxg6 25.Td7 Ce5 26.Axf7+ Cxf7 27.Txb7 con finale vinto. Oppure 24.Cd7!, ecc.

23.Axf7 Af6 24.Ad5 b6 25.Cd2 Rg7 26.Ae4 Ae6 27.b3 Rf7 28.Cc4 Cc8 29.Txc8 1-0.

Il grande torneo veneziano fu praticamente il suo ultimo importante impegno internazionale; ormai si era trasferito a Milano, dove lavorava al "Corriere della Sera". Diradò progressivamente la sua presenza nelle competizioni, ma rimase sempre vicino al mondo scacchistico con una serie di collaborazioni prima a "La Scacchiera", poi, meno frequentemente, a "L'Italia Scacchistica".

Tuttavia quando la Fide nel 1950 per la prima volta diede ufficialmente i titoli di maestro internazionale e di grande maestro, divenne assieme a Castaldi il primo m.i. italiano.

Con l'esplosione scacchistica del 1972, che quasi coincise con il momento in cui era andato in pensione, riprese ad interessarsi attivamente di scacchi, seguendo su "Il Corriere della Sera" il match di Reykjavik e, subito dopo, pubblicando il libro "Fischer - Spassky la sfida del secolo". Da allora tenne per parecchi anni un’apprezzata rubrica di scacchi sul "Corriere" e rincominciò perfino a giocare in un paio di occasioni: nel match Slovenia - Alta Italia, a Portorose nel novembre del 1972, nel quale pareggiò le due partite con il g.m. Pirc e a Ceriale nel 1974, ormai 72enne, in cui si piazzò quarto assieme a Cosulich e Vujović con 5½ su 9, in un magistrale di 22 giocatori, vinto dal m.i. tunisino Belkadi con 7½, davanti a Ljubisavljević 6½ e Toth 6. Eccolo all'opera contro un altro veterano, l'ex campione d'Italia Vincenzo Nestler:

Nestler - Monticelli (Ceriale 1974)

1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ac4 Ac5 4.b4 Axb4 5.c3 Aa5 6.d4 d6 7.Db3 Dd7 8.dxe5 Ab6 9.exd6 Ca5 10.Db5 Cxc4 11.Dxc4 Dxd6 12.O-O Ae6 13.Db5+ Dd7 14.Dxd7+ Axd7 15.a4? a6 16.Cbd2 O-O-O 17.Cc4 Ac5 18.Ae3 Axe3 19.Cxe3 Cf6 20.Cg5 Ae8 21.f3 h6 22.Ch3 Td3 23.Cd1 Ac6 24.Chf2 Td2 25.Ce3 g6 26.c4 Cd7 27.Tfd1 Txd1+ 28.Cfxd1 Cc5 29.Cb2 Td8 30.Cd5 Rb8 31.Rf2?! f5! 32.exf5 gxf5 33.g3 Axd5 34.Td1 c6 35.cxd5 Txd5 36.Txd5 cxd5 37.Re3 Ce6 38.h4 Rc7 39.g4 fxg4 40.fxg4 Rd6 41.Cd3 b6 42.Cf4? Cxf4 43.Rxf4 Re6 44.g5 hxg5 45.hxg5 b5 0-1.

Nel 1985 il Congresso della Fide, per interessamento di Nicola Palladino e Alvise Zichichi, gli attribuì il titolo di grande maestro "emerito" sulla base dei suoi risultati tecnici di Budapest 1926, Milano 1939 e delle prove olimpiche.

Il grande scacchista veneziano è scomparso a Milano il 30 giugno 1995.