Scacchi a Venezia Chess in Venice Schach im Venedig Шахматы в Венеции
     

Mario Baldanello

Mario Baldanello proveniva da una famiglia di attori di teatro. Sua madre, Dora Prosdocimi era stata un precoce talento artistico, era divenuta un’attrice famosa ed aveva recitato anche nella compagnia di Emilio Zago, uno dei sommi attori goldoniani veneti. E Mario nacque a Bologna il 29 settembre 1915 durante una tournèe in cui erano impegnati i suoi genitori. Crebbe a Venezia e scacchisticamente appartenne alla generazione successiva a quella formidabile di Monticelli, Stalda, Hellmann e Szabados.

Il suo primo successo in ambito non locale fu il secondo posto con 5½ su 7 a mezzo punto dal vincitore, il concittadino Giuseppe Zoppetti, nel torneo di prima categoria della “sesta zona”, che comprendeva gran parte del Veneto (cioè provincia di Verona esclusa), svoltosi a Venezia nel 1938.

Sulla base del risultato di questa gara nell’aprile del 1939 Baldanello partecipò al 4° Torneo Nazionale Minore svoltosi a Torino, vincendone il torneo A con 6 punti su 7, davanti al milanese Ippolito Montuoro, al genovese Dario Vanni e al bolognese Muzio Melloni, tre scacchisti di buon livello.

Dopo la seconda guerra mondiale si trasferì, per motivi di lavoro, ad Udine, ma nel 1947 non mancò di tornare nella sua Venezia per partecipare al torneo magistrale nazionale, che si giocava parallelamente al 2° internazionale. Il suo risultato fu acutamente descritto da Mario Monticelli su L’Italia Scacchistica del novembre 1947:

“La lotta è stata incerta fino all’ultimo. Brillantissimo inizio di Riello e Paoli, accumulanti punti su punti: poi il primo, arrestato netto da Baldanello, subiva una crisi che gli fruttava una seconda e una terza sconfitta, il che gli precludeva, malgrado una certa ripresa, ogni possibilità. Paoli invece soltanto al decimo giro, vittima di eccessiva fiducia nelle proprie forze, rifiutando la patta a Baldanello incassava il primo zero. Con la vittoria su Engalicew al penultimo giro Baldanello consolidava così la propria posizione e coglieva alla fine un meritato grande successo, di cui l’indice più eloquente è l’elevatissimo punteggio conseguito.

Il vincitore del torneo nazionale di Venezia, uscito da quel magnifico vivaio che è sempre stato il Circolo Scacchistico Veneziano, accoppia ad una ricca fantasia un raro senso di equilibrio e di retto giudizio sulla posizione.”

Negli anni successivi Baldanello non giocò molto, ma i suoi risultati, nei pochi tornei cui prese parte, furono sempre piuttosto positivi. Partecipò a quattro finali del campionato italiano, a Firenze nel 1948 ottenne 5 punti su 10, a Venezia nel 1951 arrivò 6°-8° con 6½ punti su 13, a Ferrara nel 1952 ottenne solo 4½ su 10 e, infine, a Rimini nel 1959, 5½ su 11.

Anche nel fortissimo magistrale nazionale del 1950 ottenne il 50%, 7½ su 15, arrivando alla pari con Giorgio Porreca, allora campione italiano.

Nel 1960 partecipò al secondo torneo di Imperia dove nel torneo magistrale principale si piazzò, imbattuto, al secondo posto alla pari con il maestro tedesco Seitz con 5½ su 9, dietro un irresistibile Enrico Paoli. L’ultima gara d’importanza nazionale cui prese parte fu il “Sussidiario A” di Imperia 1961 in cui vinse con 6½ su 9 e un punto di vantaggio su un quartetto formato dal futuro g.m. jugoslavo Rajković, dal m.i. Sacconi, dal maestro Seitz e dall’inglese Taylor.

 

Antonio Rosino (settembre 2010)

Partite scelte di Mario Baldanello