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Storia del circolo scacchistico Salvioli a Venezia

LA FONDAZIONE

Il Circolo Scacchistico Veneziano "Carlo Salvioli" assunse questo nome dopo la scomparsa del maestro veneziano nel 1930, ma fu fondato, con il nome di Circolo Scacchistico Veneziano, il 5 dicembre 1920 su iniziativa principalmente di Luigi Miliani, che aveva già rappresentato gli scacchisti lagunari al Congresso di fondazione della Federazione Scacchistica Italiana poche settimane prima a Livorno, e dell'ing. Pietro Calzavara.

La prima sede fu la sala superiore del Caffé dell'Angelo, oggi non più esistente, la cui entrata principale era in via 2 aprile, la strada che unisce Campo San Bartolomeo con Campo San Salvador.

Fu così risolta la crisi che attanagliava il mondo scacchistico veneziano da oltre un decennio. Lo scacchismo veneziano era rimasto fiorente sul piano tecnico ma era completamente disorganizzato. Diversi circoli erano nati e poi si erano sciolti alla fine dell'Ottocento e agli inizi del Novecento. Miliani, ottimo organizzatore oltre che forte giocatore e buon teorico, riunì le forze più vive del tessuto scacchistico. 

Al sodalizio appartennero subito i migliori giovani giocatori veneziani: Mario Monticelli, Ernesto Hellmann, Giuseppe Stalda, Giovanni Rottigni e, non appena si trasferì a Venezia da Torino, Eugenio Szabados.

Primo presidente fu Luigi Miliani, presidente onorario Carlo Salvioli, segretario Hellmann, consiglieri il prof. Gerolamo Dal Lago, Rottigni e Stalda.

Nel primo torneo sociale furono promossi in prima categoria Rottigni, Stalda, Monticelli ed Hellmann, mentre divennero di seconda  categoria Giuseppe Salviati, Arturo Corso e Mario Paride Lessana.