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La nascita del Canal

Il Circolo "Esteban Canal" nacque il 28 settembre 1977 dalla fusione di tre circoli scacchistici veneziani, due dell'ARCI Scacchi, cioè il Circolo "La Comune" che aveva avuto sede in Fondamenta dell'Arzere a Santa Marta, la sezione scacchistica del Circolo ARCI Pasolini e il Circolo Scacchistico della F.S.I. "San Marco".

Scacchi a S. Marta '76

Durante l'estate del 1977 i tre circoli avevano iniziato un'attività comune, resa difficile dalla mancanza di una sede ampia e propria: un torneo era stato perfino giocato all’aperto in un campiello attiguo, attraverso un sottoportico, a campo Santa Margherita. A settembre il problema si risolse d’incanto: l'appello lanciato dall'ARCI provinciale ai circoli aziendali della città di dare ospitalità agli scacchisti fu raccolto dal Dopolavoro Ferroviario di Venezia. Il segretario del DLF, Rocco Ferrara, telefonò ad Antonio Rosino, che era stato suo compagno d’università, per offrire il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 20 la splendida sala del Dopolavoro Ferroviario sopra la Stazione di Venezia Santa Lucia, una posizione davvero strategica, subito accettata e che permise al circolo di avere circa un terzo dei propri soci provenienti dalla terraferma.

Infatti l'apertura di una sede a pochi metri di distanza dai binari permise frequenze regolari a giocatori di San Donà di Piave, (vale la pena di ricordare Giulio Fregonese, oggi maestro e ancora socio del Circolo, o Maurizio Colbacchini, oggi sacerdote benedettino), o come il padovano Maurizio Pinton, o Moreno Busato da Maerne, e perfino, seppure saltuariamente, il maestro Roberto Olivotto di Grado.

  Nella foto: partita Zambon-Santolini                     

L'unico problema restava quello di trovare dove giocare i tornei week end e gli incontri a squadre fra circoli, dato che la domenica la sala del DLF non era agibile per il turno di riposo settimanale dell’annesso bar.

Furono giocati tornei in sedi di tutto il territorio comunale, dalla sala San Leonardo dell’allora Consiglio di Quartiere di Cannaregio, alla sede del DLF di Mestre, dal CRAL della Compagna Lavoratori Portuali al Tronchetto al Circolo Real Campalto presso il villaggio Laguna, o al CRAL della Montedison a Porto Marghera.

La rete di appoggio al Circolo, sempre garantita dalla solidarietà dei Circoli Ricreativi Aziendali, portò le squadre del Canal invece a giocare incontri a squadre per tutta Venezia, dal CRAL dell'AMIU nella bella sede di campo San Polo, all'Ospedale Civile di Venezia, ospiti del CROSS, la cui sezione scacchi poteva contare su Pino Barato, in quegli anni fondatore del Circolo Nimzowitsch di Mogliano Veneto e dal 1980 realizzatore di Mogliano Scacchi.

In caso di forza maggiore la domenica pomeriggio qualche squadra del circolo fu perfino ospitata nelle sedi del P.C.I. di Cannaregio, in fondamenta degli Ormesini, e di San Polo.

La costruzione dello statuto sociale, l'elezione del consiglio direttivo (il primo presidente fu Maria Cristina Bornacin, arbitro nazionale e dirigente dell'ARCI Scacchi), la scelta del nome del Circolo furono l'occasione di un grande dibattito fra i soci. Fu deciso di dedicare il nuovo Circolo al grande maestro da oltre mezzo secolo residente in Italia, Esteban Canal.

Tre furono le ragioni principali:

  • i migliori giocatori conoscevano il suo "Strategia di avamposti" e i suoi splendidi articoli usciti su riviste italiane
  • alcuni dei suoi migliori risultati erano stati realizzati proprio a Venezia: aveva vinto il torneo FIDE del 1953; era arrivato secondo dopo Tartakower nel 1947, e 2°-3° assieme a Barcza, dopo l'irraggiungibile Najdorf, nel 1948.
  • la sua vita avventurosa, la sua simpatia per il pensiero anarchico e per i repubblicani durante la guerra civile spagnola, aggiungevano un sapore romantico alla sua figura già leggendaria nel mondo scacchistico veneziano.